Si parte

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giovedì 1 giugno 2017

Salina Sailing Week 2017

Tutto bello alle Eolie per la Salina Sailng Week 2017. Bella la location ( su questo non ci potevano essere dubbi), bella l'ospitalità dell'isola in generale e degli isolani in particolare, bello il vento che ha soffiato gagliardo per tutti i tre giorni.

Tutta questa bellezza ha lasciato un segno indelebile in tutti quelli che c'erano, quasi tristi alla premiazione che fosse tutto finito.

Forbidden Colors, Comet 51S dell'armatore catanese Angelo Mangione, sembrava fosse venuta a Salina ad ammazzare la regata. L'Olimpionico Giuseppe Angilella, il Coppa America Giuseppe "Paletta" Leonardi, il coach della Squadra Nazionale di Nacra Gabriele Bruni giungono a Salina a completare il forte equipaggio allestito dalla Veleria Millenium. Ma la cosa ha solo stimolato di più gli altri equipaggi che hanno preparato con la stessa meticolosità dei professionisti le loro imbarcazioni. Così si lavora alacremente in banchina per svuotare dal superfluo, secondo regolamento, le barche e non lasciare nulla al caso.

Nella prima giornata è previsto il Maestrale. Il canale tra Lipari è Salina e pieno di vento già dalle prime ore della mattinata. E' facile piazzare il campo a ridosso della costa per esaltarne la spettacolarità. I 15 nodi che soffiano permettono il massimo dello spettacolo. Su Forbidden Colours Angelo Mangione sbaglia poco e quello che sbaglia viene compensato dal resto dell'equipaggio. Chiude le due prove a bastone al primo posto ma appena dietro nessuno demorde. Le piazze d'onore vanno all'X 38 Emile Gallè, che l'armatore bergamasco Guido Battiston affida al messinese Davide Foti, ed al Comet 41 catanese di Mario Zappia.  Nel raggrupamento delle barche sotto gli 11 metri sarà Standbyme di Antonio Pipitone a regolare Essenza, Quen 34 calabrese di Romano De Paola, alla sua prima esperienza in regate affollate. Paola, a vele bianche, bloccherà invece Donna Rosa 2.0 di Fabrizio Mineo e MomiBlu di Giuseppe di Lorenzo, nel raggruppamento a vele bianche.

Il vento continua a soffiare gagliardo. Il Comitato alllestisce la partenza per una prova costiera a circumnavigare l'isola. Con questo vento saranno dodici miglia da fare tutto di un fiato con l'attenzione da porre ovviamente al lato sottovento di Salina, dove gli alti coni vulcanici bloccheranno l'aria. La flotta si fionda compatta sulla linea di partenza come se fosse una prova a bastone. Nessuno è disposto a cedere un centimetro anche se c'è tanta strada da fare. E' lotta tra le barche più grandi della flotta. Skin di Nanni Pavia e Forbidden Colours viaggiano spedite, forti delle loro generose dimensioni. Ma il gruppo è compatto. Salvatore Maggiulli, esordiente all'evento con la sua Engi, e Uccio Giuffrè su Profilo 2.0 sfruttano al massimo le loro grandi vele per restare a ridosso sui battistrada. La flotta arriva al fatidico Faro di Lingua. L'aria rallenta e poi si ferma bloccata dalla montagna. I primi vengono raggiunti dal resto della flotta che si ferma . E' come se dopo tanto battagliare, si cominciasse una nuova regata con la boa di arrivo a vista ma irraggiungibile. Salvatore Maggiulli, però, si allarga al massimo e porta la sua Engi, piano piano, fino a Lipari. Troverà di nuovo il vento e piomberà per primo sul traguardo, guardando il resto della flotta che riprende lentamente velocità. Subito dietro Standbyme che sfrutta la sua agilità per recuperare su ogni refola, forte di un equipaggio allestito con specialisti catanesi di Beneteau 25, qui a Salina per tenersi "caldi" per la tappa del Circuito Nazionale di Trapani della settimana successiva.

Il vento non manca neanche nella seconda giornata di gara. Si allestisce il campo di regata a Capo Faro. La condizioni sono semplicemente fantastiche. Vento disteso, accelerazione sotto l'alta parete, mare blu cobalto. Saranno di nuovo Forbidden Colour e Standbyme a primeggiare ma scorrendo i tempi delle classifiche si nota che i distacchi vanno diminuendo prova dopo prova, segno che tutti stanno prendendo le misure ai leader della classifica.

Il Comitato allestisce un' altra costiera. Disimpegno verso Nord, quindi una lunghissima poppa a fil di ruota verso Lipari, infine rientro di bolina al Porto delle Eolie. Le costiere rimescolano le classifiche e tutti lo hanno ormai compreso. Occorre conoscere bene i luoghi e capire cosa accade quando ci si avvicina alle alte e lussureggianti pareti delle Eolie. E così saranno Davide Foti e Francesco Fulci sulla sua Kika a battere tutti, forti della loro perfetta conoscenza dei luoghi. Fabrizio Mineo regola il raggrupamento a vela bianche, non senza fatica anche perchè, come sua consuetudine, regata in equipaggio doppio, solo con Gabriele Amico.

La giornata si chiude all'insegna dell' equilibrio massimo. Tra le barche più grandi Bluette e Forbidden Colours sono a pari punti. Nel raggruppamento sotto gli 11 metri Standbyme ha fatto su piccolo break su un terzetto tutto a pari punti formato da Essenza, Mizar, First di Antonino Pollicino, e Kika. Nell'ultima giornata, praticamente, si ricomincerà tutto da capo.

Nella giornata conclusiva, si piazza di nuovo il campo a Capo Faro. La prova tra le boe va a Forbidden Colours, ad Essenza ed a Paola. Il comitato allestisce immediatamente un ultima prova costiera. Anacaona, First 40 di Simone Marziano, avrà un'altra chance. E' stata fermata da un'avaria nella prova a bastone, potrà rifarsi nella lunga. Si parte in direzione di Malfa, si passerà una boa a pochi metri dalle strade del paese e si tornerà a Santa Marina di Salina. La prova è fondamentale. Sono tutti in pochissimi punti. Capolavoro di Emile Gallè che indovina tutto e stoppa Skin ed Anacaona, sempre brillante nelle regate costiere. Tra i "piccoli" Standbyme si impone bloccando ogni velleità di Mizar e Kika. Donna Rosa 2.0 dà il massimo e sfrutta al meglio ogni raffica.

Occorre aspettare l'ultimo equipaggio in gara. Tutti aspettano il responso del computer che puntuale arriva immediatamente dopo la fine di ogni prova. La classifica generale va a Forbidden Colours per solo mezzo punto su Emile Gallè e due punti su Bluette. Standbyme si impone nella classifica generale del raggruppamento delle barche sotto gli 11 metri. Paola, costretta al ritiro nell'ultima prova, si impone su Donna Rosa e Momi Blu.

Si chiude l'edizione della Salina Sailing Week che ha avuto il più alto numero di prove corse della sua storia più che decennale. Basta questo per indicare il successo di questo evento eoliano. Se poi consideriamo le classifiche cortissime, segnale di un equilibrio nato dalla sapiente miscellanea di prove sulle boe sulle boe e regate costiere voluta dall'organizzazione a mare del VelaClub Palermo, la usuale efficienza del Porto delle Eolie che ha messo a riparo le imbarcazioni, l'accoglienza di una Isola da sogno, il sostegno puntuale dell'Amministrazione Comunale di Santa Marina Salina, l'apprezzata concomitanza di Slow Food, non si può che parlare della più bella edizione di sempre.




domenica 28 maggio 2017

Salina Sailing Week Day 2

Dopo tante regate e tanto battagliare si ricomincia tutto da capo.

L'equilibrio regna sovrano in questa edizione della Salina Sailing Week.

Tra le barche sotto gli 11 metri Standbyme conduce con una certa tranquillità la classifica ma appena dietro tre barche, Kika, Essenza e MIzar, seguono a pari punti pronte a sfruttare al massimo ogni errore della prima della classe ma sopratutto l'ulteriore scarto che scatterà Domenica.

Tra le barche più grandi due barche a pari punti in testa alla classifica, Forbidden Colours e Bluette, con Emile Gallè pronta a fare da terza incomoda. Anche per questo raggruppamento lo scarto porterà ad un sicuro ribaltone nella classifica.

Sono vicine in classifica Donna Rosa e Paola che regatano a vele bianche. Dovranno fare bene i loro calcoli ricordandosi di non sottovalutare Momi Blu e Bellablu.




sabato 27 maggio 2017

Salina Day 1

Tutto bello a Salina. Vento, sole, e tanta vela.
Due prove su bastone e la circumnavigazione dell’isola sono il bottino della prima giornata della Salina Sailing Week.

Il predominio nelle prove a bastone di Forbidden Colours era scontato, ma non ha avuto vita facile. Anacaona, Bluette, Emile Gallè hanno fatto di tutto per mettere in difficoltà il Comet 51 di Angelo Mangione, ma sulla barca catanese non si è sbagliato quasi nulla.

Ben diversa la situazione che si è venuta a creare nella regata costiera. Finchè si è proceduto sopravento all’isola, Skin, First 51 di Nanni Pavia, ha contrastato con successo Forbidden Colours, presentandosi per primo nella zona più difficile da superare, il Faro di Lingua esattamente sottovento al Maestrale. 

Gli alti coni vulcanici hanno bloccato l’aria e ben ha fatto Engi a fare un giro larghissimo portandosi a ridosso di Lipari. Intanto la flotta, terminata l’inerzia, si compattava e si bloccava a ridosso del faro. Situazione irreale: Salvatore Maggiulli navigava sereno con il Maestrale che riprendeva vigore mentre la flotta compatta era ferma al faro come se fosse una partenza verso una linea di arrivo vicina, ma al momento irrangiungibile.


Engi taglia il traguardo e la flotta comincia a rimuoversi lentamente. Sarà Profilo 2.0 la prima barca a ridosso del leader, ma il computer premierà le “piccole” Standbyme, Mizar e Baronesa, posizionandole immediatamente dietro al vincitore.





mercoledì 22 febbraio 2017

A Palermo prove da Mondiale

Campionato Invernale Platu
Golfo di Palermo
Sabato 18 e Domenica 19 Febbraio

E' gia primavera a Palermo e la testa è già all'imminente stagione Nazionale ed Internazionale che si svolgerà tutta in Sicilia ed avrà il suo epilogo nel Campionato del Mondo di Settembre che il Velaclub Palermo organizzerà a Mondello.

E' previsto un week end assolato e con venti leggeri. Così le barche vengono preparate con cura. Scafi perfettamente lisciati, vele nuove e regolazioni millimetriche delle tensioni della sartie. Sabato il vento si fa attendere un pò ma poi si inizia con le ariette previste.  Il Comitato monta una linea stretta ed il marcamento è asfissiante. Brera Hotels e Menef8 si controllano attentamente con un occhio ad Asail Prima di Luigi Ciaravino che con queste brezze si trova particolarmente a suo agio. La flotta non cerca il lato migliore per partire ma si muove insieme ai favoriti per bloccarli. Allo zero escono benissimo i catanesi di Japhlin guidati da Cesare Dell'Aria. Cercano zone senza coperture e viaggiano liberi. Così come fa Asail Prima. Si prenderanno i primi due posti della prova. Si riparte immediatamente, stavolta l'olimpionico Giuseppe Angilella, al quale l'armatore messinese Marco Ruggeri ha affidato Menef8, riesce a liberarsi e detta legge. Non ce ne è per nessuno e bordo dopo bordo incrementa il suo vantaggio. Lo spazio con il resto della flotta diventa incolmabile. La flotta lotta solo per il secondo posto che si aggiudica Asail, subito dietro arriva Jhaplin.

Domenica si deve attendere che si stenda la brezza. Poco male, c'è tanto sole ed un branco di delfini gironzola intorno alle barche. Finalmente l'aria si stende e si inizia. Le condizioni sono ideali per settare le barche. Acqua piatta e  vento equamente disteso su tutto il campo di regata permettono di disegnare geometrie perfette e capire se le regolazioni sul sartiame siano corrette. In queste condizioni è duello tra Mario Noto, cui è affidato il timone di Brera Hotels, e Giuseppe Angilella. Per tre prove non si curano del resto della flotta e si procede praticamente con un match race di quattro ore tra Menef8 e Brera Hotels. La spunterà la barca di Alberto Wolleb per tutte e tre le prove mentre Menef8 dovrà accontentarsi della piazza d'onore, cosciente comunque delle piccola modifiche che occorre apportare per tornare ad eccellere. Bene Fabio Tulone su Reginetta che si piazzerà con Ciaravino alle spalle dei battistrada.

La classifica generale rimane cortissima. Si dovrà attendere l'ultima tornata di gare del 4 e 5 Marzo per stabilire chi vincerà questo equilibrato Campionato. C'è in ballo un ulteriore scarto e nessuno può dormire sonni tranquilli.



mercoledì 15 febbraio 2017

Surprise si conferma leader a Portorosa

Campionato Invernale Peloritano
Portorosa (Messina)
Domenica 12 Febbraio


Tre belle prove con 15 nodi costanti  ed acqua piatta nel Campionato Invernale organizzato dal Velaclub Palermo nelle acque di Portorosa per la flotta messinese. Surprise di Riccardo Carbone conferma la crescita tecnica sviluppata in questi mesi freddi, dimostrando la raggiunta ottimizzazione sia del mezzo che dell'equipaggio, rinforzatosi ulteriormente in questo week end con il Coppa America Giuseppe "Paletta" Leonardi.

Con le condizioni ideali dello specchio d'acqua contornato dal fantastico sfondo delle Eolie, il Comitato piazza il campo in pochi minuti ed è subito lotta. Nella prima prova Mascalzone Latino, First 45 di Dimitri Salonia, viene spinto fuori secondo regola dalle più piccole Mizar e Surprise ed è costretta ad un rientro dall'estremo destro della linea di partenza. Ciò permette a Emile Gallè di sviluppare velocità senza alcun contrasto ed involarsi sul lato sinistro del campo. Ma su Surprise non si sbaglia nulla. Ottime scelte tattiche e  conduzione senza pecche dello spinnaker permettono al First di Riccardo Carbone di rimanere a ridosso del battistrada. Lo stesso avviene su Mizar di Antonino Pollicino e Sergio Bolignani che riuscirà a prendere il secondo posto della prova dopo i calcoli del computer.

A conferma dell'equilibrio del Campionato, di nuovo bagarre nel prepartenza della seconda prova. Stavolta è Mascalzone Siculo a dominare la scena. Con la dovuta attenzione spinge fuori Mizar, Surprise ed Emile Gallè che sono costretti al rientro dagli estremi attardandosi. Si invola Marco Ruggeri sul suo Dufour Sic Tutius che, accortosi in tempo della lotta, si era spostato sull'estremo opposto. Metro dopo metro ricomincia la rimonta di Surprise che taglierà il traguardo dietro Emile Gallè ma che prenderà la prima piazza con il compenso.

Il vento non cala ed il Comitato predispone una costiera. E' previsto un lungo passaggio rasente la spiaggia ed è la che occorre essere abili a sfruttare ogni salto del vento che scende dalle montagne. Forti della loro mole piomberanno sul traguardo quasi insieme Emilè Galle e Mascalzone Siculo, ma Surprise e Mizar sono troppo vicine e si prenderanno loro i primi posti.

Surprise consolida così la prima posizione in classifica generale. Ma non può dormire sonni tranquilli. Dietro e racchiusi in pochi punti ci sono tutti gli altri ed alla prossima giornata di gara prevista tra due settimane scatterà un altro scarto che può stravolgere la classifica.



mercoledì 8 febbraio 2017

Campionato Invernale Beneteau 25 - Golfo di Palermo - Sabato 4 e Domenica 5 Febbraio

Testa a testa tra Menef8 e Brera Hotels

Inizia a Palermo la lunga discesa che porterà al Campionato del Mondo di Mondello a Settembre. A Palermo sono radunate tutte le imbarcazioni della Sicilia in un campionato molto equilibrato e di livello molto alto organizzato dal Velaclub Palermo. Si stanno tutti preparando con cura e cominciano a vedersi i primi set di vele nuove che verranno testate e poi conservate per l'evento iridato.

Sabato, come da previsioni, il vento soffia forte. La flotta, al gran completo a meno dei fortissimi catanesi di Jhaplin, si presenta sul campo di regata mentre spirano più di 25 nodi. Il vento soffia da terra ed il Comitato blocca la flotta in prossimità della spiaggia, in attesa che il vento scemi un poco. Appena si stabilizza sui venti nodi in pochissimi minuti si definisce il percorso e si da inizio alle danze. Nonostante il vento forte i marcamenti sono asfissianti. Durante la prepartenza Alberto Wolleb su Brera Hotels non perde mai il contatto con Menef8 il cui timone è affidato all'Olimpionico Giuseppe Angilella. Sempre negli immediati paraggi Grande Evento di Luigi Ciaravino, Panza e Presenza timonata da Stefano Reina ed Isola del Vento di Francesco Di Lorenzo. Non si sceglie il lato migliore, ma si cerca di partire controllando i diretti avversari. Ne faranno le spese gli equipaggi che finiscono imbottigliati tra queste barche. Il vento soffia con insistenza, ma tutti portano il prprio mezzo al massimo. Tante barche si coricano per le straorze, ma tutte si rialzano e ripartono senza indugio senza neanche ammainare lo spinnaker. Planate avvincenti sotto raffica permettono di guadagnare in pochissimi secondi posizioni su posizioni. Dopo tre prove con vento sostenuto Brera Hotels, Menef8 e Panza e Presenza tornano a terra con una vittoria a testa segno di grande equilibrio.

Ci si attarda in banchina fino al buio per riordinare le barche in vista delle prove dell'indomani. Prova dopo prova, la flotta si sta livellando in alto e contano ora i particolari. Tutta l'attrezzatura deve essere in perfette condizioni per poter eccellere in questo campionato equilibratissimo e non si può proprio lasciare nulla al caso.

La Domenica si apre sorniona. Caldo, sole poca aria. Si attende in banchina che il Comitato chiami la flotta appena l'aria diventa stabile. Si parte con mezz'ora di ritardo. Il leit motiv è lo stesso. Grande controllo reciproco per evitare che qualche favorito possa sfuggire indisturbato. La flotta viaggia compatta verso la boa di bolina, poi il vento ruota di 90 gradi e comincia a scemare. Il Comitato ferma tutti e si va in attesa. Dopo un'ora si ripetono le condizioni del giorno prima. Vento da terra con punte di venti nodi. E' lotta a due tra Brera Hotels e Menef8. Una vittoria a testa sanciscono la capacità di queste barche di essere un gradino sopra il resto della flotta. Bene Isola del Vento sempre a ridosso dei battistrada.

Brera Hotels prende la testa alla classifica generale, seguita dalla costante Isola del Vento. Al terzo posto risale Menef8, assente nel precedente week-end di regate per una trasferta contemporanea di maggiorparte del suo equipaggio in Oman. Si torna in acqua tra due settimane e si avrà subito la possibilità di un altro scarto. Menef8 tornerà sicuramente al posto che le compete.





giovedì 2 febbraio 2017

Grande equilibrio a Portorosa


Sole, vento e temperatura tiepida. Non poteva esserci giornata migliore per dare inizio al Campionato Invernale Peloritano organizzato dal VelaClub Palermo sulle acque di Portorosa con lo sfondo del fantastico scenario delle Eolie.
La flotta è agguerrita, nessuno cede spazio ed allo start le barche tagliano la linea di partenza senza che nessuna si attardi. Mascalzone Siculo, First 45 affidato alle mani di Dimitri Salonia, ed Emile Gallè X38 diretto da Franco Badessa prendono la testa, sfruttando le generose dimensioni delle loro vele ed iniziando un lungo duello. Ma, appena dietro, i due First gemelli, Surprise di Riccardo Carbone e Mizar del duo Bolignani-Pollicino, sanno che devono mantenere il contatto per sfruttare al massimo il vantaggio dato dal loro invidiabile rating. Su Surprise non si sbaglia niente, si cerca di viaggiare liberi dalle coperture, le manovre sono impeccabili, così come le transizioni alle boe. Le barche più grandi taglieranno per prime il traguardo, ma Surprise riesce a mantenersi abbastanza a ridosso quanto basta che il computer gli dia ragione. Nel frattempo, in un altro duello, Sic Tutius di Marco Ruggeri regola la diretta avversaria Albachiara di Giovanni Pizzimenti, dove l'equipaggio gira al massimo confermando grandi miglioramenti.
Il vento si spegne da sud est subito dopo la fine della prova, per ripresentarsi gagliardo da Nord Ovest, pochi minuti dopo. Il campo di regata viene subito risistemato e si riparte con 18 nodi di vento. Nuova partenza compatta a meno di Sic Tutius che preferisce evitare la bagarre e perde qualche lunghezza fin da subito, ma Marco Ruggeri non si perde d'animo e comincia una lenta risalita verso il gruppo di testa. Su Surprise e Mizar si lavora al massimo consapevoli che acqua piatta e vento forte permetteranno di minimizzare i distacchie e quindi acciuffare la vittoria della prova. Così sarà e Surprise si prende un'altra bella soddisfazione, mentre Mizar riuscirà ad incunearsi tra Emile Gallè e Mascalzone Siculo. Marco Ruggeri intanto recupera e piazzerà la sua Sic Tutius a ridosso dei battistrada.
Il Campionato Invernale Peloritano inizia sotto i migliori auspici. La flotta sta lavorando al meglio in vista degli impegni primaverili, la Regata dell'Infiorata a Marzameni a metà maggio e la Eolian Sailing Week di Salina nell'ultima settimana dello stesso mese. Due eventi di richiamo in due località da sogno. Si torna in acqua tra quattordici giorni con l'annunciato innesto di atleti professionisti, la cui presenza porterà ad innalzare il livello tecnico e dare ulteriore equilibrio ad un campionato così interessante. Surprise si gode la testa della classifica per due settimane, ma non potrà sicuramente stare tranquilla al ritorno alle regate.